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Natura morta

Notte dolorosa (Myricae)
-Giovanni Pascoli

Si muove il cielo, tacito e lontano:
la terra dorme, e non la vuol destare;
dormono l'acque, i monti, le brughiere.
Ma no, ché sente sospirare il mare,
gemere sente le capanne nere:
v'è dentro un bimbo che non può dormire:
piange; e le stelle passano pian piano.

 

Un sogno
-Edgar Allan Poe

In visioni di notturna tenebra
spesso ho sognato svanite gioie -
mentre un sogno, da sveglio, di vita e di luce
m'ha lasciato col cuore implacato.

Ah, che cosa non è sogno in chiaro giorno
per colui il cui sguardo si posa
su quanto a lui è d'intorno con un raggio
che, a ritroso, si volge al tempo che non è più?

Quel sogno beato - quel sogno beato,
mentre il mondo intero m'era avverso,
m'ha rallegrato come un raggio cortese
che sa guidare un animo scontroso.

E benchè quella luce in tempestose notti
così tremolasse di lontano -
che mai può aversi di più splendente e puro
nella diurna stella del Vero?

 

Europee, Americane, Arabe, Asiatiche, Africane, nomadi, emigrate, immigrate,  passionarie, artiste, poetesse, ricche, povere, belle, brutte, giovani, anziane, amanti, mogli, madri……

Semplicemente

Donne

L’altra metà del cielo di cui si nega ed annienta la fisicità sotto un oppressivo burka in medio oriente; del cui corpo si fa merce inflazionata in occidente, ferendone l’anima.

L’altra metà del cielo che è capace di sopportare ma che trova nell’aggregazione e nella sorellanza la forza di liberare i propri diritti.

 Ogni donna nasce con
una dignità che le appartiene:
la dignità non si chiede, non si
compra; la dignità si esige,
si  difende, si  conserva

Questa raccolta di immagini è un omaggio di donne alle donne.

 

 




Ode alla cipolla

-Pablo Neruda

 Cipolla

luminosa ampolla,

petalo su petalo

s'è formata la tua bellezza

squame di cristallo t'hanno accresciuta

e nel segreto della terra buia

s'è arrotondato il tuo ventre di rugiada.

Sotto la terra

è avvenuto il miracolo

e quando è apparso

il tuo lento germoglio verde,

e sono nate

le tue foglie come spade nell' orto,

la terra ha accumulato i suoi beni

mostrando la tua nuda trasparenza,

e come con Afrodite il mare remoto

copiò la magnolia

per formare i seni,

la terra così ti ha fatto,

cipolla,

chiara come un pianeta,

e destinata a splendere

costellazione fissa,

rotonda rosa d' acqua,

sulla

mensa

della povera gente.

Generosa

sciogli

il tuo globo di freschezza

nella consumazione

bruciante nella pentola,

e la balza di cristallo

al calore acceso dell' olio

si trasforma in arricciata piuma d'oro.

 

Ricorderò anche come feconda

la tua influenza l' amore dell' insalata

e sembra che il cielo contribuisca

dandoti forma fine di grandine

a celebrare la tua luminosità tritata

sugli emisferi di un pomodoro

Ma alla portata

delle mani del popolo,

innaffiata con olio,

spolverata

con un po' di sale,

ammazzi la fame

del bracciante nel duro cammino.

 

Stella dei poveri,

fata madrina

avvolta

in delicata

carta,esci dal suolo,

eterna,intatta,pura,

come semenza d'astro,

e quando ti taglia

il coltello in cucina

sgorga l' unica lacrima

senza pena.

Ci hai fatto piangere senza affliggerci.

 

Tutto quel che esiste ho celebrato,cipolla,

ma per me tu sei

più bella di un uccello

dalle piume accecanti,

ai miei occhi sei

globo celeste, coppa di platino,

danza immobile

di anemone innevato

 

e vive la fragranza della terra

nella tua natura cristallina

 

 

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