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(Na) di Antonella Russo
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Sorrento è una ridente cittadina
situata sul versante nord occidentale della penisola omonima, che
separa i golfi di Napoli e di Salerno. Abitata probabilmente sin dal
Paleolitico superiore,ossia 20-30 millenni fa, essa ,con sorte
comune all’intera penisola e all’Italia meridionale, ha visto
avvicendarsi nel corso del tempo civiltà diverse come gli Osci (o
Oschi), gli Etruschi,i Greci (che diedero alla città la pianta
urbana ancora oggi chiaramente leggibile nel centro storico), i
Romani, e a seguire dominazioni più o meno lunghe di Bizantini,
Longobardi, Normanni,Angioini, Aragonesi, Francesi,Austriaci (in
seguito alla guerra di successione spagnola), e Spagnoli.
BAGNI DELLA REGINA GIOVANNA
Dal Capo di Sorrento,
l’estremità occidentale della città di Sorrento,.a piedi si possono
raggiungere i resti di una villa romana del I sec. erroneamente
attribuita a Pollio Felice e dell’antistante peschiera . La villa
raggiungibile sia da terra che da mare era costituita da una parte
marittima e una domus più a monte collegate tra di loro. Anche i due
isolotti ad ovest erano probabilmente collegati tra di loro. http://www.italiamedievale.org/sito_acim/personaggi/giovanna_II.html BASILICA DI S.ANTONIO
Molte delle leggende sorrentine
vertono intorno alla vita e alle opere di sant’Antonino patrono di
Sorrento, vissuto nel IX secolo. a testimonianza della grande
devozione popolare In particolare si narra che il santo avesse
liberato un bambino, ingoiato da un grosso cetaceo e a testimonianza
dell’evento l’atrio della Basilica conserva due costole dell’animale
marino. IL VALLONE DEI MULINI
Il Vallone dei Mulini costituisce la parte centrale e meglio conservata di un microsistema di burroni. Esso.va da Piazza Tasso alla Villa "La Rupe" e da tale villa quasi fino alla porta meno antica di Sorrento, Porta degli Anastasi, di cui si possono vedere ancora i resti archeologici.:Le acque che scorrevano copiose nel dirupo venivano utilizzate ancora fino all’inizio del Novecento da un mulino; inoltre alimentavano una segheria per la lavorazione di vari tipi di legno per la produzione di manufatti d’intarsio; infine di esse si servivano le lavandaie per il bucato.Del mulino restano ancora pochi ruderi IL BORGO DI MARINA GRANDE
La Marina Grande ha conservato in
parte ancora oggi le sue caratteristiche di borgo marinaro: si ci
vive, si ci lavora, si ci pesca. Su questa spiaggia, in un cantiere
navale a cielo aperto, venivano costruiti i famosi e richiestissimi
"gozzi sorrentini", tipica imbarcazione di legno con una vela,
lunghe dai 6 ai 12 metri, maneggevoli e affidabili, praticamente
inaffondabili. Eredi di questa tradizione sono i gozzi a motore che
si costruiscono oggi in penisola sorrentina.
SEDIL DOMINOVA
Lungo via San Cesareo , Decumano
Maggiore di Sorrento in epoca romana sorgevano le residenze patrizie
di maggior prestigio, e i Sedili nobiliari che amministravano la
Città. Nell’immagine si vede il monumentale edificio del Sedil
Dominova che fu sede di una parte della nobiltà sorrentina e oggi
ospita la Società operaia di mutuo soccorso.Si tratta dell’unica
testimonianza degli antichi Sedili nobiliari,essendo stato l’altro
sedile sorrentino, quello di Porta, profondamente modificato nella
sua struttura e quelli di Napoli distrutti.
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