Parte 2


Costruzioni complesse

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Le case di mattoni, pietra e argilla

Risalgono all’età del Bronzo (3000-200 a.C.) le prime case costruite con mattoni crudi,pietra e argilla. A questo punto la casa dell’uomo non aveva più il semplice significato di riparo dal clima e dai predatori per cui era nata, ma era diventata luogo in cui accumulare le risorse alimentari e nutrirsi, riprodursi, proteggere e allevare la prole. Nel villaggio non vi erano strade; le case, rettangolari, erano addossate le une alle altre; non avevano porte , vi si entrava passando dal tetto. Per raggiungere i tetti gli abitanti si servivano di scale a pioli. Ogni casa era formata da due piccole stanze che fungevano da dispensa e da una grande stanza centrale, illuminata da lucerne di pietra e da una piccola finestra, nella stanza c' era sempre il focolare e il forno per il pane. Tra le case vi erano anche dei luoghi sacri, con le pareti decorate con pitture e teste scolpite di arieti e tori.



 


 




Icona iDevice Le case di oggi


La casa dell’uomo di oggi, piena di tecnologia, comodità e sofisticati ornamenti sembra essere molto lontana dai motivi e dalle necessità per cui è nata. Essa è l’espressione della società moderna che oltre al rifugio, all’alimentazione, alla protezione della prole ha individuato nella casa una serie di funzioni nuove. La casa diventa così anche luogo in cui ritrovare se stessi, difendersi da ostilità emotive, sviluppare la personalità; essa rappresenta il “nostro posto” e ci appartiene tanto da riversare su di essa lati del nostro carattere. La casa, dunque, è espressione di chi la abita, di chi la vive, di chi la cura, è simbolo di valori e tradizioni.