La vanga dalla punta d'oro

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La vanga dalla punta d'oro

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TESTO CON ENFASI

LA VERSIONE DI ESOPO

 

Un contadino essendo sul punto di morire e volendo che i suoi figli fossero pratici dell'agricoltura, avendoli mandati a chiamare disse: "Figlioli, in una delle mie vigne è nascosto un tesoro". Ed essi dopo la sua morte, avendo preso aratri e zappe, scavarono tutta la propria campagna. E il tesoro non lo trovarono, ma la vigna diede loro molte volte più abbondantemente il prodotto. 
Il racconto dimostra che la fatica è un tesoro per gli uomini

vanga

Immagine di Lucia Maria Izzo

Studio di un caso

LA PARABOLA DEI FIGLI AVIDI

FAVOLA ISLAMICA ATTRIBUITA A HASAN DI BASRA
(VIII secolo d.C)

IL TESORO

GIOVANNI PASCOLI, Primi Poemetti

 

C'era una volta un contadino generoso e solerte, che aveva molti figli avidi e pigri. In punto di morte rivelò loro che avrebbero trovato un tesoro se avesseno scavato in un determinato campo. Non appena il vecchio ebbe emesso l'ultimo respiro, i figli si precipitarono nel luogo indicato e si misero a dissodare il campo da cima a fondo con una concentrazione e un'ansia che crescevano man mano che procedevano.
Non avendo trovato la minima traccia del tesoro, si dissero che il padre, nella sua generosità, aveva distribuito la sua fortuna da vivo, e abbandonarono le ricerche. In seguito, dato che la terra era ormai completamente dissodata e pronta per la semina, pensarono che tanto valeva seminare il grano. Una volta seminato, il raccolto fu abbondante. Vendettero il grano che avevano mietuto ed ebbero un anno di prosperità.
Poi si misero nuovamente a pensare al tesoro, alla possibilità di essere arrivati molta vicino all'oro nascosto dal loro padre. Decisero quindi di dissodare ancora il loro campo, ma invano.
Col passare degli anni Si abituarono al lavoro e al cicli stagionali che prima non capivano, e ora si rendevano canto del perché il loro padre aveva scelto quel metodo per istruirli. Cosi diventarono del contadini onesti e contenti, e alla fine divennero abbastanza ricchi da non provare più il bisogno di sognare il tesoro nascosto.
Così avviene con l'insegnamento della comprensione del destino umano e del significato della vita.
Di fronte all'impazienza, alla confusione e all'avidità dei suoi allievi, il maestro deve orientarli verso un'attività che sa essere costruttiva e benefica per loro, ma la cui vera funzione e il cui vero scopo rimangono spesso celati a causa della loro immaturità.

 

C'era una volta un vecchio contadino

ch'aveva un suo campetto e la sua marra

 

e tre figlioli. Giunto al lumicino,

volle i suoi tre figli accanto al letto.

- Ragazzi - disse - vado al mio destino:

 

ma vi lascio un tesoro: è un campetto...

E non poté più dire altro, o non volle.

A mente i figli tennero il suo detto.

 

Quando fu morto, quelli il piano, il colle

vangano, vangano, vangano: invano;

voltano al sole e tritano le zolle:

 

niente. Ma nel raccolto, quando il grano

vinse i granai, lo videro il tesoro

che aveva detto il vecchio:

 

era la vanga dalla punta d'oro.

Comprensione del testo

Che cosa trovano i figli scavando nel campo?

nulla

un tesoro

una vanga dalla punta d'oro


Perchè il padre lascia il campo ai figli?

perchè parte per un lungo viaggio

perchè è in punto di morte

perchè sono degli sfaticati


Quale di questi detti riassume la morale della favola?

Aiutati che il ciel t'aiuta

Una mano lava l'altra

Il lavoro è un tesoro


La parodia

Premessa dell'autore:

A proposito della "vanga" ci sarebbe da dire che due illustri poeti l'hanno rimaneggiata, ma proprio da inesperti. Essi sono Gottfried August Bürger (1747-1794) e Giovanni Pascoli (1855-1912), il quale prese l'argomento pari pari dal poeta tedesco. In ogni modo, nei testi in esame i casi sono due: o era scemo il padre che parlava, o erano scemi i figli che gli davano ascolto. Vediamo!

C'era un vecchio contadino
che, arrivato a lumicino,
volle i figli accanto al letto:
e fu fatto appena detto.

"Miei figlioli", disse loro
"qui nei campi c'è un tesoro".
Tacque, subito morì
e il discorso finì lì.

Fu per questo che ogni figlio
agli attrezzi diè di piglio
e scavando con gran cura
buttò in aria ogni coltura.

Scava qui, scava là...
ma il tesoro non ci sta...
nè sterlina, nè marengo,
e il raccolto andò a remengo.

La morale, quella seria?
Non ricchezza, ma miseria.
 

Multi-selezione

quali aggettivi si addicono ai figli di tutte le versioni?

avidi

sprovveduti

generosi

fortunati

creduloni

inaffidabili

fiduciosi