MONET

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Gustave Geoffroy amico di Monet scriveva: “Ha ottenuto un minuscolo stagno dalle acque sempre limpide, lo ha circondato di alberi e di arbusti, di fiori a sua scelta e ne ha ornato la superficie con ninfee di diversi colori….Sopra quest’acqua fiorita un leggero ponte di legno, sul genere dei ponti giapponesi, e nell’acqua tra i fiori, tutto il cielo che filtra, tutta l’aria che gioca attraverso gli alberi, tutto il movimento del vento,tutte le sfumature delle ore, tutta la gracile immagine della natura circostante”



Ninfee bianche - olio su tela - 89 x 93 cm -1899 - Museo Puškin di Mosca.

Il quadro fa parte del ciclo delle ninfee dipinte dal pittore negli ultimi anni della sua vita, è uno dei primi quadri della serie e forse il più conosciuto, rappresenta un ponte d’ispirazione giapponese, come la moda del tempo, nel giardino voluto da Monet a Giverny.

E’ in questa serie che il pittore frantumerà la sua pennellata fino a dissolvere la vibrazione cromatica data dalla luce in forme sempre più indistinte e luminose tali da anticipare l’astrazione della pittura moderna