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La storia di un bambino di nome Gesù

LA VISIONE DI ZACCARIA

A  quel tempo, secondo la legge, i sacerdoti dovevano recarsi sulla collina di Sion, al Tempio di Davide, per pregare.

Il  vecchio Zaccaria, il marito di Elisabetta, attendeva  che si avverasse la promessa di Dio: “Verrà una donna e il suo seme schiaccerà la testa del serpente. E Io porrò inimicizia fra il Figlio di Lei e il serpente…”

Mentre stava pregando, Zaccaria ebbe una visione improvvisa. Un angelo gli annunciò che presto sarebbe diventato padre; Elisabetta avrebbe dato alla luce un figlio maschio e lo avrebbe dovuto chiamare Giovanni così come era il volere di Dio.

Il profeta, perplesso, rispose che ciò era impossibile, vista l’ età della moglie. Ma l’ angelo replicò : “Io sono Gabriele e sto davanti a Dio. Poiché non hai creduto alla mia parola, resterai muto fino a quando non si avvereranno questi fatti!”  

L' ANNUNCIAZIONE

Myriam o Maria era una fanciulla che abitava a Nazareth ed era sola al mondo. Aveva quattordici anni, quando le apparve, nella sua misera dimora, l ' Arcangelo Gabriele. All' esterno tutti erano intenti ai loro lavori quotidiani e nessuno sospettava che nell' umile casa della fanciulla, promessa sposa al falegname Giuseppe, abitasse colei che avrebbe schiacciato la testa a Satana. L' Arcangelo le disse: "Non temere. Sono inviato dal Signore e, poiché hai trovato grazia in Lui, darai alla luce un figlio che chiamerai Gesù e il Suo Regno non avrà fine".

La fanciulla, senza aspettare altro, chinò il capo e rispose:  "Ecco la schiava del Signore: si faccia di me secondo la Sua parola".

LA VERGINE MARIA

Quando l' Angelo scomparve, Maria si guardò intorno e vide che la sua casa non era cambiata. Tutto era rimasto nella stessa posizione e tutto era povero come prima. Anche dalla strada arrivava lo stesso vociare di bimbi e i rumori di ogni giorno. Solo lei si sentiva diversa; ora era la Madre di Dio; il volere di Dio aveva inviato l' Arcangelo a Nazareth, in una casa scavata nella roccia dove viveva una fanciulla promessa in matrimonio ad un anziano falegname. Il suo cuore era avvolto dallo Spirito Santo e presto il suo bambino avrebbe cominciato a crescere nel suo grembo. 

LA VISITA A SANTA ELISABETTA

Elisabetta era parente di Anna, la madre defunta di Maria e, poiché non avrebbe potuto partecipare al matrimonio della fanciulla a causa dell' avanzata gravidanza, fu Maria a recarsi da lei anche per aiutarla nel parto. Restò dall' anziana parente per tre mesi, fino alla nascita di Giovanni e, quando Zaccaria riacquistò la parola, così come da promessa di Dio, disse al figlio "Tu sarai chiamato profeta dell' Altissimo, perché procederai davanti al Signore e preparerai le sue vie". Anche Maria lo baciò affettuosamente, sapendo che era colui che avrebbe aperto la strada a Gesù, nel cuore degli uomini.

LO SPOSALIZIO

Giuseppe, intanto aveva pensato di rinunciare alle nozze con Maria, poiché non riusciva a capire la fanciulla e i suoi silenzi e si sentiva inadeguato a vivere accanto ad una creatura, circondata da una luce magica, che sembrava protesa ad ascoltare le voci di un mondo invisibile. Ma un Angelo gli apparve in sogno e gli confermò la volontà di Dio e Giuseppe obbedì.

Le fanciulle del corteo di nozze cantavano ed esaltavano la soavità del suo viso e la sua modestia.

LA NASCITA

Sul villaggio di Betlemme era ormai scesa la notte e solo i fuochi dei bivacchi rischiaravano l' oscurità.  Il vento trascinava con sé il latrare dei cani e l' eco malinconico di un flauto. All' improvviso sembrò che la luna si staccasse dal cielo e diventasse enorme fino ad illuminare a giorno la terra. Tutto si fermò e solo un vagito attraversò quel silenzio ovattato:

 Era nato il Figlio di Dio.

 

Immagini

di Lucia Maria Izzo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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