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NARRATIVA PA-PL
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PM-PZ |
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P
Autore: Maria Gabriella PADOVA OLIVI
Titolo: Studenti si nasce e prof si diventa
Editore: EL
Anno: 1996 |
Un gustosissimo libricino che contiene
uno spaccato di vita di una classe di un liceo romano. Ogni ragazzo ha
contribuito con un breve scritto sulla sua vita da studente: il linguaggio è
scorrevole, spesso gergale e rende la lettura spassosissima: «Ore otto e
ventinove. C’ho la flemma, e devo fa’ un botto de scale pe’ arrivà in quel
manicomio di classe che mi ritrovo. Subito mi tocca la materia ‘spreferita’:
Latino; e la prof è già in classe prima che suoni la campanella. Mi domando:
avrà mica dormito a scuola???»
Ancora più interessante, il fatto che agli scritti degli alunni si
alternino, quasi a controcanto, i punti di vista dei loro “proff”: «Un’altra ora in II G. Durante l’intervallo, una collega mi diceva che noi
dobbiamo avere un atteggiamento materno con i ragazzi, che han bisogno di
sentirsi in famiglia anche a scuola: in fondo potrebbero anche essere figli
nostri e dobbiamo comportarci da brave persone. Se è per questo, i miei
figli sono assai più grandi di loro, e mi sono sempre aspettata che a scuola
trovassero degli insegnanti in gamba, piuttosto che padri, madri o
genericamente brave persone».
Un concentrato di sarcasmo e ironia, in cui ognuno di noi, insegnante o ex
studente, potrà riconoscersi. (Elena Papa) |
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Autore: Jean-François PAROT
Titolo: Morte in maschera
Editore: TEA
Anno: 2006 |
Ognuno ha le sue fissazioni: una delle mie sono i
gialli storici. Questo è il primo di una serie, “Le inchieste di Nicholas Le
Floch”, che in Francia è giunta con grande successo al quinto episodio. Al
centro, la figura di un giovane investigatore alle prime armi entrato al
servizio del luogotenente generale della polizia di Luigi XV e incaricato di
risolvere un caso difficile e complesso che mette a repentaglio la sicurezza
dello stesso sovrano.
Il romanzo è godibilissimo, grazie a un intrigo ben congegnato e ad una
ricostruzione storica accurata. La Parigi del 1761 rivive in tutti i suoi
ambienti, dalle più sordide bettole dei sobborghi ai sontuosi palazzi
nobiliari; protagonisti e comparse compongono un quadro minuzioso della
società francese sul finire dell’Ancien Régime.
Lo stile ricercato ma senza inutili preziosismi e i numerosi riferimenti
eruditi conferiscono a quest’opera una indiscutibile eleganza.
(Monica Anelli) |
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Autore: Valeria PARRELLA
Titolo: Il verdetto
Editore: Bompiani
Anno: 2007 |
Ancora una volta vi invito a conoscere questa
giovanissima scrittrice, le cui opere sono brevi e snelle, più novelle che
romanzi, ma dense di umanità e di risvolti psicologici.
È la storia di un amore “folle”, assoluto, come i grandi amori dei romanzi
epici, una passione che incatena due opposti e li avvia alla tragedia, una
passione cieca in cui tutti gli altri affetti si annullano davanti alla
forza primitiva e quasi “bestiale” di un’immensa attrazione fisica, di una
vera e propria “fattura” d’amore.
Com’è che una ragazza dell’alta borghesia, moderna Clitemnestra, s’innamora
di un bad boy, di un cattivo ragazzo, moderno Agamennone, appartenente al
mondo della malavita napoletana? Così, una passione fondata quasi
esclusivamente sul sesso e sulla fisicità finisce col permeare tutte le
scelte e tutto il mondo di questa ragazza, portandola a sacrificare persino
l’amore di madre, ad immolare la propria figlia, come una moderna Ifigenia,
sull’altare di una nuova chiesa, rappresentata dal mondo della camorra.
(Gabriella Nasi) |
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Autore: Valeria PARRELLA
Titolo: Mosca più balena
Editore: Minimum fax
Anno: 2007 |
Una giovanissima scrittrice napoletana, interprete
della Lingua Italiana dei Segni, ci immerge nell’atmosfera di una Napoli
incantata e disillusa, capace di sopravvivere a se stessa, una Napoli "mater"
che abbraccia i propri figli e li avvolge con il proprio amore, insegnando
loro a lasciarsi andare verso il miracolo della vita.
Sono sei brevi racconti, in cui si mescolano furbizia e ingenuità, dolore e
gioia, amore ed odio.
Nel primo racconto, forse un po’ autobiografico, una ragazzina sfugge
all’indottrinamento dei genitori pieni di teorie moderne ed intellettuali
per rifugiarsi nel mondo semplice e sicuro delle bidelle di scuola, della
portinaia, di una commessa madre dell’amica, che le rivelano una realtà
"diversa", nello stesso tempo magica e pratica, infarcita di comune buon
senso e di superstizioni.
Vi è poi la storia di Guappetella, che, di letto in letto, salirà nei
gradini della scala sociale, fino a sentirsi finalmente apostrofare con il
termine "signora".
Nel terzo racconto la storia del tradimento di Vera, fatto con tranquilla
incoscienza e senza alcun senso di colpa, ci fa pensare ad una sessualità
priva di orpelli e tragedie sentimentali, in cui "fare sesso" è
semplicemente un’esigenza vitale, come bere un bicchiere d’acqua.
Gli altri tre racconti lanciano uno sguardo sul mondo politico napoletano,
sulla commistione di affari e mazzette, malavita ed apparati burocratici:
dall’ennesimo concorso-truffa, in cui bisogna rispondere ai quiz, fra cui
quello che dà il titolo al libro; al piano regolatore della città in cui il
cemento vuole mangiarsi il mare; al mondo della scuola di periferia, in cui
non è tanto importante insegnare le varie materie scolastiche, quanto
insegnare ad accettare di vivere in un mondo a misura di adulto, in cui
nulla è risparmiato ai bambini.
Secondo me è proprio in quest’ultimo racconto, quello della "eterna
supplente", innamorata di una donna e che si ritrova "incinta per caso" dopo
un incontro casuale, che meglio appaiono lo spirito e la forza della "napoletanità":
quello spirito e quella forza che hanno fatto morire e rinascere mille volte
Napoli
(Gabriella Nasi) |
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Autore: Daniel PENNAC
Titolo: Ecco la storia
Editore: Feltrinelli
Anno: 2003 |
Ecco la Storia" è l'unione di più storie, alcune
inventate, alcune vere.
La scelta di un dittatore fittizio di assumere un sosia s'interseca con i
diversi ruoli che lo scrittore assume mentre crea una storia. Un personaggio
inventato può lentamente fluire verso una persona reale e viceversa. Questo
romanzo è il continuo intrecciarsi di realtà e fantasia. Un dittatore agorafobico si fa rimpiazzare da un sosia, che a sua volta si fa rimpiazzare
da un sosia che si fa rimpiazzare da un sosia... è la storia di un autore
che racconta la storia di tutti i suoi sosia.
Un gran casino, direte voi.
È quello che hanno detto molti lettori, ma è un romanzo che a me è piaciuto
moltissimo forse perché anche la sottoscritta è un gran... Ma no,
semplicemente perché Pennac è un grande scrittore, dalla sensibilità e
fantasia uniche.
Se non lo avete ancora letto io ve lo consiglio. Mal che vada, potrete
prestarlo a qualcuno che lo presterà a qualcuno che lo presterà a....
Il peggio che potrà succedere sarà che parleranno di voi.
(Daniela Parise) |
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Autore: Daniel PENNAC
Titolo: La lunga notte del dottor
Galvan
Editore: Feltrinelli
Anno: 2005 |
“Sono vent’anni oggi, signore. Quasi un anniversario.
Così viene voglia di raccontarlo a qualcuno… Ha un momento? (…)” Comincia
così il breve racconto nel quale il dottor Galvan ripercorre con la memoria
gli avvenimenti che, molti anni prima, cambiarono radicalmente il suo
destino di giovane medico in carriera animato da un’unica idea fissa: avere
un biglietto da visita degno della sua ambizione. Una notte, quella notte,
mentre è di turno al Pronto Soccorso di un ospedale parigino, tra i tanti
casi di routine incappa in un paziente che metterà a dura prova la sua
vocazione, le sue capacità nonché la resistenza fisica e nervosa dell’intero
nosocomio: i sintomi che l’uomo presenta, infatti, sono i più disparati, ma
soprattutto sfuggono ad ogni diagnosi perché mutano in continuazione, in un
crescendo di situazioni tragicomiche fino all’inaspettato finale.
Ritroviamo in quest’opera che si fa leggere avidamente alcuni tratti
caratteristici della scrittura di Pennac: ritmo frenetico, situazioni
surreali, ironia a tratti spietata, malinconia e amarezza… e, come sempre,
la riflessione sul destino dell’uomo, impegnato a cercare di mettere ordine
in un mondo alla rovescia e in preda al caos.
L’opera ha ispirato un monologo teatrale che ha per protagonista Neri
Marcoré.
(Monica Anelli) |
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Autore: Bianca PITZORNO
Titolo: La bambinaia francese
Editore: Mondadori
Anno: 2004 |
Francia e l’Inghilterra degli anni tra il 1830 e il 1840
fanno da sfondo all’ultimo romanzo di Bianca Pitzorno, scrittrice molto
amata anche dal pubblico giovanile per le sue storie fantasiose e per
programmi televisivi per ragazzi come L’angelo azzurro. Le avventure
dell’orfanella Sophie e della sua benefattrice Céline, un’étoile
dell’Opéra di Parigi vittima di un uomo senza scrupoli e dell’avidità dei
parenti, sembrano a prima vista solo il pretesto per tratteggiare con
meticolosità il quadro sociale di un’epoca, ricostruito dall’autrice sulla
base di una documentazione ponderosa e attraverso un punto di vista quasi
esclusivamente femminile. Realtà storica e fantasia si fondono nelle
peripezie vissute dai protagonisti fino allo scontato – e forse un po’
forzato - lieto fine.
Quello che, però, rende particolarmente originale e
intrigante quest’opera è la scelta della protagonista: Sophie, l’umile
orfanella che le prove della vita porteranno fino in Inghilterra nel ruolo –
fittizio – della bambinaia, è un personaggio che si delinea a poco a poco e
si svela pienamente nella seconda parte del romanzo, dove la storia della
Pitzorno si intreccia a quella, celeberrima, di un classico della
letteratura romantica inglese ottocentesca… ecco l’idea: elevare al ruolo
di protagonista della propria storia una figura marginale di un’altra opera,
coinvolgendo il lettore in un “gioco letterario” affascinante che lo porta a
vivere in due romanzi contemporaneamente, ma in una prospettiva rovesciata:
qui è l’eroina inglese che diventa personaggio marginale, come se la Pitzorno
volesse, in un certo senso, ristabilire un equilibrio “ideologico” contro la
visione non particolarmente positiva della Francia post-rivoluzionaria che
emerge dal romanzo inglese.
(Monica Anelli) |
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