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NARRATIVA FM-FZ vai a
FA-FL |
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Autore: Ernesto FRANCO
Titolo: Isolario
Editore: Einaudi
Anno: 1994 |
Questo è un libro che sta sul mio comodino dalla prima volta che l’ho letto,
un bel po’ di tempo fa. Sta lì perché è uno di quei libri che ti viene
voglia di rileggere ogni tanto e che ogni volta ti sanno dire qualcosa di
nuovo, a seconda del tuo stato d’animo del momento, o di quello che hai
vissuto nel frattempo. È un viaggio in un arcipelago dell’anima e del
mondo, “un almanacco di isole fantastiche e comete avventurose, una
semiseria cartografia interiore” che svela ad ogni rilettura aspetti
diversi; così c’è l’isola delle donne, che “è sempre stata un maledetto
pantano. Le scarpe si sono conficcate nel fango, ma le donne no. Le donne
sono andate a prolungare altrove la loro camminata, lasciando il ricordo di
un gesto, l’ombra di un passo, l’assenza viva del loro corpo, collanine di
rancori”. E l’isola del momento dopo, “piena di gente che vorrebbe tornare
indietro”, e quella dei soggetti implosi, “in cui ci si fraintende e ci si
desidera”, e dove “si è sempre d’accordo su tutto quanto non si è appena
detto”. C’è l’isola dell’abbandono, che “ha la forma spigolosa e irregolare
del ricordo”, e quella del ritorno, deludente per chi la vede per la prima
volta e si chiede “ma… tutto qui? Sì – verrebbe da rispondere – tutto lì,
che sta in agguato e attende.” E ancora l’isola degli essere incerti, dove
“la luce sa di essere una forma dello sguardo”…
Ogni tanto torno a visitare qualcuna di quelle isole, o a salire sopra una
di quelle comete, e le trovo sempre diverse.
Davvero non posso fare altro che augurarvi buon viaggio.
(Monica Anelli)
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