segnalibro

NARRATIVA     K

K

King in questa nuova opera si confronta con un genere letterario diverso, e scrive un “mistery” di grande finezza psicologica, con una trama scarna e pochi efficaci personaggi. Colorado Kid, infatti, è un romanzo che trascina il lettore dentro a una storia misteriosa, senza fine e senza soluzione.
Stephanie McCann, una giornalista, sta facendo uno stage presso il minuscolo giornale di un'isoletta del Maine, dove si occupa della vita quotidiana del luogo. Un pomeriggio i due anziani proprietari della testata locale le raccontano un vecchio caso di cronaca: il mistero del paese che da venticinque anni non conosce soluzione e che da allora li assilla.
Volete trovare voi una risposta?

(Alida Fonnesu)

In questo romanzo il «re dell'horror» ha creato una storia in puro stile fantasy, ambientata in tempi antichissimi tra eroi, maghi, principi e stregoni. La storia si svolge nel fantasioso regno di Delain, dove un anziano re, Roland, vicino alla morte, è sicuro di poter avere come erede l'intelligente e glorioso figlio Peter.
Ma il malvagio mago di corte, Flag, avvelena il vecchio re, accusa Peter di averlo ucciso e mette le mani sul piccolo fratellino del principe, molto più debole e geloso del fratello.
Il libro è stato scritto da King  per la figlia Naomi.
L’attenzione del lettore è solleticata con diverse tecniche interessanti: ogni capitolo rimanda ad altri capitoli e i rimandi e le anticipazioni sono ripresi per tenere il fiato del lettore in sospeso .
A me è piaciuto: King mi ha stupito piacevolmente.

(Alida Fonnesu)

Derry è un posto come tanti ma è speciale per i lettori di King. Infatti, un giorno, il protagonista, Ralph, comincia a sentire dei ticchettii in testa, dentro la testa. Un ticchettio continuo che lo accompagna in ogni momento della giornata; penetrante, martellante, continuo, costante, gli mostrerà le stranezze del luogo in cui vive. Ralph è sposato con una donna che morirà di cancro al cervello e ha degli amici che non capiscono il suo disagio e il perché del suo continuo camminare... ma Ralph ha anche un altro grande nemico: l'insonnia.
La sua vita s'intreccia e si avvinghia con quella di Helen, di suo marito Ed e degli altri vecchi di Derry.
È difficile riassumere una storia cosi piena di episodi e avventura: bisogna leggere il libro. A me ricorda la quest, la ricerca della fonte miracolosa di certe fiabe russe. L'eroe deve perseguire l'Intento e la sua vita non può prescinderne. Ralph e la sua amica Lois non troveranno nessuna fonte miracolosa ma saranno capaci di ridare a Derry la sua serenità.

(Alida Fonnesu)

Un affascinante lungo racconto di fantascienza, attraversato da una suspence continua. Chi sono i Langolieri? Un aereo in volo da Los Angeles a Boston viene risucchiato in “un buco del tempo”. Brian Engle, uno dei passeggeri, appena sveglio si accorge che i passeggeri sono tutti spariti tranne nove, e che, al loro posto, sono rimasti gli oggetti personali; dopo una serie di peripezie l’aereo atterra ed essi sbarcano in un luogo senza vita, senza odore e senza sapore. L’atmosfera di questo mondo fa paura: il rumore e il tempo che scorre in maniera anomala e i loro effetti sulle persone catturano l’attenzione del lettore.
Riusciranno i nostri eroi a tornare alla realtà?

(Alida Fonnesu)

 

 

Siamo all’inizio della seconda guerra mondiale: Bernegg è una piccola città franca dominata da un antico castello barocco che viene adibito ad ospedale per i feriti più gravi, quelli che hanno subito, soprattutto, tremende mutilazioni. Un’intera ala di questo ospedale è destinata a coloro che, in particolare, hanno subito orribili devastazioni del viso. C’è chi ha perso “solo” il naso, una guancia, un orecchio… ma c’è anche chi al posto della faccia ha solo una mostruosa maschera spettrale e repellente. Numerose équipes di chirurghi specializzati fanno del loro meglio per “rifare” i volti distrutti, restituendo, come possibile, una identità ai feriti.
Ma le ferite dell’anima di costoro sono le più difficili da guarire. Si intrecciano personaggi e storie… ciascuno di quegli uomini ha una vita intima, una sua sfera affettiva: mogli, fidanzate, i propri sogni, storie di umana fragilità, di umana debolezza di fronte ad un dolore che, a volte, tende a sopraffare chi ne è colpito, spingendolo a fuggire o a cedere. Storie di amara rassegnazione, ma anche storie di amore purissimo, di amicizia preziosa ed umana solidarietà.
La guerra, di per sé, crea piaghe dure a guarire. Questi uomini ed i medici che li curano sono ancor più messi a dura prova in una sequenza di situazioni e di emergenze dei corpi
e delle anime, senza soluzione di continuità.
Anche in questo caso, magistralmente, l’autore riesce a delineare i tratti del dramma tremendo che colpisce costoro, descrivendone emozioni e sentimenti in modo appassionato e coinvolgente. Alcune descrizioni delle mutilazioni sono molto crude e possono impressionare il lettore: contribuiscono, però, a permeare tutta la vicenda, di profonda “pietas” e commozione.

(Mirella de Nucci)

 

 

Questa è una di quelle storie che si fanno letteralmente divorare. Un vero e proprio giallo psicologico.
Il protagonista, Bob Barreis, è l’erede di un enorme patrimonio. Allevato da una madre vedova, soffocante ed iperprotettiva e da uno zio tutore, ha un unico, vero amico, Hellmut Hansen, un ragazzo serio ed equilibrato che gli salva la vita e, nonostante le sue umili origini, viene ammesso, unico, a frequentare la casa dei Barreis per sorvegliare e proteggere l’amico sfrenato. Perché Bob Barreis è un giovane viziato e spregiudicato, animato, inoltre, da un innato sadismo. Egli è “un uomo come un uragano”, attratto dalle esperienze più forti e proibite, sprezzante della vita propria ed altrui. Un uomo disperato e fortemente nevrotico, frutto di una famiglia e di una società sbagliate.
La lettura del romanzo attrae e sconvolge fin dalle prime righe, catturando l’attenzione del lettore sulla figura del protagonista, in un clima crescente di tensione. Bob non ha limiti e le sue perversioni e deviazioni sono, per molti aspetti, in sintonia con i guasti della nostra odierna società.
Scritto in modo fluente e coinvolgente, questo romanzo colpisce per la sua modernità, pur essendo stato scritto sul finire degli anni cinquanta.
Raro da trovare. Reperito in un mercatino di remainders. Reperibile, si ritiene, solo su ordinazione.

(Mirella de Nucci)

Penso di non essere la persona più adatta a raccontarvi la storia di Tobias. Io, sua madre, la puttana del villaggio, quella che gli ha rovinato la vita, quella di cui si è sempre vergognato, quella che lo ha costretto a fuggire, quella che gli ha impedito di… Lui, in fondo, mi ha dimenticato. Il suo sogno è Line, dai banchi di scuola a… ieri. Line, arida e rassegnata. Tobias, ossessionato e smarrito. In realtà sono desolatamente soli. Eternamente stranieri. La loro solitudine è sterile come erba secca. La nostalgia non basta a dare un senso al loro stare insieme. Se quella notte Tobias non mi avesse visto… se non avesse saputo… Forse non sarebbe cambiato nulla, forse sarebbe partito lo stesso, “da questo villaggio senza nome, in un paese senza importanza”. Sarebbe ugualmente arrivato in una città grigia e opprimente. E, straniero, avrebbe continuato a cercare una traccia per ricostruirsi una memoria. A quelli come lui, però, la memoria non serve. Tutto questo ieri… E ieri era nudo, gelido, spietato, eppure è ”tutto quello che rimane”. Ed io, la ladra, la mendicante, la prostituta, so queste cose ed altre, anche se il mio ricordo si è smarrito in questo paese senza importanza.

(Maria Cristina Rosa)

 

                                                      

Home

Indice di tutti i libri recensiti

Forum di discussione

Narrativa

 

A B C D
E F G H
I J K L
M N O P
Q R S T
U V W X
  Y Z  

Saggistica

 

A-B C-E F-I
J-M N-Q R-U
V-Z

Poesia

Teatro

Didattica

 

A-B C-E F-I
J-M N-Q R-U
V-Z

norme redazionali recensioni

           

per contattare la  redazione: redazione@forumlive.net